I prezzi esposti sono IVA inclusa.

Caratteristiche dei mulinelli e come scegliere quello giusto:

Di mulinelli in commercio ve ne sono di 20000 tipi e scegliere il modello adatto a noi non è sempre facile; iniziamo dal capirne le caratteristiche principali solitamente riportate sulle scatole:

  • Peso: sicuramente importante su ogni tipologia di pesca, specialmente in quelle in cui si ha sempre la canna in mano; un mulinello troppo pesante stanca il braccio e sbilancia il rapporto peso con la canna.
  • rapporto di recupero: solitamente indicato tipo "4.8:1" ; indica i giri di rotore che compie il mulinello con un giro completo della manopola; un rapporto di recupero elevato aumenta la quantità di filo raccolto ma rende anche difficoltoso il recupero di un pesce importante in quanto ne aumenta lo sforzo; per capire meglio è un po' come in una bicicletta mettere un rapporto di velocità elevato e andare in salita.
  • quantità filo/diametro: indica la quantità di nylon di un certo diametro che il mulinello può contenere, solitamente è espressa in 2-3 diametri ma con una proporzione è abbastanza semplice stimare quanto filo contiene di altra misura.
  • Potenza della frizione (Max drag): indica i Kg massimi di potenza che raggiunge la frizione al massimo della chiusura, è un dato solitamente indicato solo sui mulinelli destinati a sforzi gravosi (spinning in mare o rotanti)
  • quantità dei cuscinetti: non fatevi ingannare da questo dato, la tendenza delle aziende è di riempire i mulinelli di cuscinetti inutili al fine di poter scrivere sulla scatola che ha 10-12-14 cuscinetti. Meglio pochi cuscinetti di buona qualità (i basilari sono 4) nei punti giusti che 10 cuscinetti scadenti.

Ora vediamo di suddividerli in categorie e capirne le differenze:

  • Mulinelli "classici" da spininng, bolognese, inglese, feeder: (Frizione anteriore)(frizione posteriore)
    Sono i classici mulinelli che siamo abituati ad usare per molti tipi di pesca e sono solitamente a frizione superiore e a frizione inferiore. qual'è la differenza? Il mulinello ha frizione posteriore è sicuramente il più semplice da regolare in fase di combattimento con il pesce in quanto la regolazione della frizione è posizionata in fondo al mulinello e di facile accesso. Il mio consiglio è comunque quello di scegliere un mulinello a frizione anteriore per alcuni semplici ragioni: i dischi della frizione nel mulinello a frizione anteriore sono più grandi, il mulinello ne gudagna in potenza, fluidità, regolarità della frizione stessa; nei mulinelli a frizione anteriore l'albero principale è letteralmente avvitato sullo slider oscillante mentre sui frizione posteriore l'alpero ha una scanalatura su cui una linguetta lo blocca alla meccanica del mulinello permettendogli la rotazione. Per ultimo, ma non meno importante, la bobina che sui mulinelli a frizione anteriore è "bloccata" sull'albero dalla apposita manopola che si avvita tramite dado interno direttamente sull'albero mentre sui mulinelli a frizione posteriore il sistema è simile al caso precedente, una scanalatura sulla parte dell'albero su cui si blocca una molletta in acciaio armonico posta dentro alla bobina e sganciabile tramite il tasto sopra la stessa. Facile per cui capire perchè sempre un frizione anteriore a un posteriore.
  • Bairtunner: (vedi nel negozio)
    sono mulinelli caratterizzati da una leva (solitamente posta nella parte bassa) che se azionata sgancia la quasi totalità dei dischi della frizione arrivando una seconda regolazione della stessa molto più morbida della precedente.
    Si usano in tutte quelle tipologie di pesca tipo il carpfishing in cui non si ha la canna in mano e serve ad evitare che il pesce possa trascinare in acqua la canna; al momento dell'allamata il baitrunner è attivo e la frizione è lenta; prendendo la canna in mano e dando mezzo giro di manopola il baitrunner scatta e si disattiva e la frizione torna alla regolazione iniziale regolata sul caricod i rottura del filo
  • Big Pit / Long Cast: (Vedi nel negozio)
    sono i classici mulinelli da surf casting e sono caratterizzati da bobine ampie e capienti; agevolano il lancio e il raggiungimento di distanze elevate riducendo lo stress del filo; la bobina ambia inoltre le aumenta la quantità di nylon recuperato per giro di bobina fino a 80-90 cm e questo agevola il recupero sia a vuoto che con pesce
  • rotanti (moltiplicatori): (vedi nel negozio)
    mulinelli destinati all'uso in mare per traina o drifting; sono caratterizzati da potenze elevate (espresse in libbre); rapporti di recupero molto bassi (per il motivo che si è spiegato in precedenza) e grandi capienze di filo. Sono una scelta obbligata quando si vuole contrastare grosse prede.
    posso avere la frizione a "stella" posta a fianco alla manopola o a leva; la prima si trova solo sui mulinelli di libraggio basso mentre la seconda sui modelli potenti ed è sempre affiancata da una seconda regolazione di "preset" per regolare la tensione dalla posizione "free" alla posizione di "strike". questa è da regolare in base al carico di rottura del nylon caricato. altra caratteristica è lo scorrifilo che come la frizione a stella si trova solo sui mulinelli "piccoli" questo aiuta il corretto imbobinamento del mulinello ma è molto fragile e non viene mai messo su mulinelli destinati a sforzi gravosi.
  • mulinelli da casting: (vedi nel negozio)
    si trovano solitamente round (tondi) e low profile (schiacciati); tendenzialmente più potenti i primi e più leggeri i secondi hanno comunque caratteristiche similari. Inanzitutto da notare la differenza principale rispetto a un mulinello classico, su questi mulinelli la bobina ruota sia in fase di lancio che di recupero ed è per cui fondamentale capire come regolarlo per evitare le solite e fastidiose "parrucche".
    una prima regolazione "macroscopica" si effettua tramite una rotella laterale (stesso lato della manopola) che stringendola preme direttamente sull'albero della bobina; la seconda si effettua tramite una regolazione posta sull'altro lato del mulinello. Questa può essere di due tipi: magnetico o centrifugo; il primo solitamente è di più facile regolazione in quanto vi è un pomello con scala graduata, più si stringe più si aumenta il potere frenante del mulinello. La seconda richiede l'apertura della "guancia" in cui si troveranno 6/8 perni disposti a raggera che si possono spostare verso l'interno o verso l'esterno, posrtando verso l'esterno si aumenta il potere frenante. Il mio consiglio se vi avvicinate a questo mulinello è di utilizare esche di almeno 10 gr. circa e iniziare tenendolo abbasta stretto; occorre capirne il funzionamento e prenderci la mano prima di allentare il tutto.

Come scegliere il mulinello giusto in base al tipo di pesca:

  • spinning:
    senza dubbio un frizione anteriore per i motivi precedentemente indicati; le misure variano dai piccoli 1000 al 10000-12000-20000; solitamente si usa una misura 1000 su canne ultra light come la pesca del cavedano nel fiume o dell'area game; 2500-3000 sono le misure classiche e sicuramente trovano più impieghi come ad esempio il black bass; 4000-5000 iniziano ad essere misure più importanti destinate a pesci di taglia più grossa come ad esempio il luccio per quanto riguarda l'acqua dolce; sono invece le prime misure che si usano in mare sullo spinning da riva ad esempio nella pesca della spigola ma è la misura corretta anche su serra, barracuda e lecce di piccola taglia. le taglie superiori trovano impiego in acqua dolce solo per siluri e storioni mentre in mare si usano per la pesca dalla barca e si dimensionano in base ai pesci che si vogliono insidiare (qui il max drag diventa fondamentale)e alla quantità di nylon/trecciato che occorre avere in bobina.
  • Feeder/match:
    le misure più usate sono 4000 e 5000; mulinelli con corpi contenuti e ampie bobine per ridurre lo stress del nylon in uscita ed avere una buona velocità di recupero pur non avendo un rapporto di recupero eccessivo
  • beach-ledgering/surf-casting:
    misure variabili tra 5000/6000 e il 10000/14000; i primi abbinati a canna da beach ledgering con casting più bassi rispetto alle canne da surf e nate per essere canne da ricerca; nel surf invece dove occorre massimizzare le distanze di lancio meglio una misura più elevata
  • carpfishing:
    si usano solitamente misure variabili tra il 10000 e il 14000 in quanto i diametri dei nylon sono sostenuti e c'è necessita di avere una buona capienza in bobina; molto comodo il baitrunner che evita che le canne vengano "strappate" dal pod. La misura elevata delle prede richiede inoltre attrezzi affidabili, meglio per cfui evitare i mulinelli di piccola taglia.
  • siluro/storione:
    le dimensioni elevate delle prede rendono obbligatorio l'uso di mulinello capienti e molto potenti, si consiglia di non scendere sotto un 10000